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01/07/1474 La guerra è finita


VENEZIA - C’è un momento in cui le armi devono tacere e gli uomini devono sedersi a un tavolo. Quel momento è arrivato: AEGIS e SRING hanno firmato la cessazione delle ostilità e dopo mesi di guerra, hanno sottoscritto il trattato che pone formalmente fine al conflitto, disciplinando il ritiro delle armate, la restituzione dei territori e un periodo di non aggressione tra le parti. Finisce così una delle guerre più lunghe e faticose mai raccontate dalla nostra storia.

L'accordo chiude una campagna militare che ha visto l'alleanza AEGIS prevalere sul piano strategico e operativo, smentendo l'impostazione con cui una parte della classe dirigente imperiale aveva affrontato la guerra, convinta di poter imporre la propria volontà, fino ad immaginare un nuovo assetto territoriale della Serenissima.

La storia di questo conflitto è fatta di cifre pesanti: lo SRING, sopratutto, lascia sul terreno armate, mezzi e un'intera provincia, la Stiria. Una situazione che, nel corso delle ultime settimane, ha alimentato crescenti malcontenti ed interrogativi sulla conduzione delle operazioni belliche e sulle scelte strategiche compiute dai vertici del comando. Le decisioni assunte da figure come Glamoran o dal gruppo dei DB sono state oggetto di numerose critiche da parte di molti imperiali, soprattutto dopo una serie di offensive che hanno portato 400 uomini a cadere sotto il fuoco nemico.

Il trattato, tuttavia, non rappresenta soltanto la conclusione delle ostilità, ma segna anche la fine di una narrazione che, per mesi, ha accompagnato il conflitto e sostenuto che fosse la Serenissima a nutrire mire espansionistiche nei confronti dell'Impero. I documenti emersi nelle scorse settimane e in particolare le dichiarazioni di Glamoran, hanno invece offerto una prospettiva opposta, smentendo la propaganda e dimostrando come, all'interno delle stanze più riservate dello SRING, si discutesse non soltanto dell'annessione di territori veneziani, ma persino della futura colonizzazione della Serenissima.

L'11 aprile 1474 l'allora Imperatore Atum emanava il decreto di annessione di Verona e in quella circostanza la città non veniva semplicemente occupata militarmente, ma incorporata "in perpetuo" nel Ducato di Modena. Contestualmente, l'Araldica imperiale riceveva mandato di ridefinire ufficialmente i confini del nuovo territorio, trasformando quella conquista in un assetto che avrebbe dovuto essere definitivo. Non si parlava quindi di un'occupazione temporanea, ma di una nuova realtà destinata a durare.

Ma c'è di peggio: le carte riservate, pubblicate in piazza hanno rivelato un piano ancor più aberrante, che durante la stessa amministrazione Atum veniva preso in considerazione. Un progetto di sostituzione etnica, con lo spostamento di cittadini imperiali nelle terre conquistate. Elementi che, letti oggi nel loro insieme, restituiscono l'immagine di una strategia che andava ben oltre la semplice conduzione della guerra e che sembrava presupporre, come esito naturale del conflitto, la definitiva scomparsa della sovranità veneziana sui propri territori.

Alla luce di questi elementi e delle numerose testimonianze raccolte, tanto in conversazioni riservate quanto in consessi pubblici, la sensazione è che una parte significativa della classe dirigente imperiale - e in particolare di quella modenese - fosse realmente convinta che Verona sarebbe rimasta stabilmente sotto il controllo dello SRING e che, con il protrarsi della guerra, anche Padova avrebbe potuto seguire la stessa sorte.
In alcuni ambienti sembrava persino darsi per acquisita l'idea che la presenza veneziana fosse destinata a scomparire, fino a lasciare spazio a quel progetto di colonizzazione concepito durante la gestione Atum.

Ma l'esito finale della guerra racconta invece una storia molto diversa: Verona e Padova restano alla Serenissima e il trattato riconosce il ripristino dell'assetto territoriale precedente al conflitto.
Un epilogo che infrange brutalmente i sogni e le illusioni di qualcuno che pensava che una parte del territorio veneziano fosse ormai destinato ad entrare stabilmente nell'orbita dello SRING e che la presenza veneziana su quelle terre appartenesse ormai al passato.

Quei sogni si sono infranti contro la realtà: da questa mattina a Padova sventola di nuovo la bandiera di San Marco e presto accadrà anche a Verona.
Le città tornano dove sono sempre state e dove la storia e l’esito di questa guerra hanno deciso che debbano stare, con buona pace di chi, nei mesi scorsi, si era già venduto la pelle dell'orso, prima di averlo ucciso.

A suggellare la fine delle ostilità, stamattina è giunto anche il comunicato di Sua Maestà Olimpia Oriente Frescobaldi Noparti, Reggente della Serenissima Repubblica di Venezia. Nel documento viene annunciato il rientro di Padova sotto la sovranità veneziana e il prossimo ritorno di Verona, definita "naturalmente" parte della Serenissima.
Nel medesimo comunicato, Sua Maestà Oriente ha ribadito che Venezia crede fermamente nella pace tra gli Stati sovrani; ma ha tuttavia ricordato come, nel corso della guerra, città veneziane siano state formalmente annesse all'Impero e come siano emersi progetti destinati a modificare la composizione della popolazione della Repubblica.

Il messaggio rivolto allo SRING appare quindi inequivocabile: la Serenissima considera concluso il conflitto ed auspica una pace destinata a durare ben oltre il periodo di non aggressione previsto dal trattato. Ma una pace potrà essere davvero stabile soltanto a condizione che cessino definitivamente ogni mira, ogni pretesa, ogni progetto volto a modificare la composizione della popolazione della Serenissima e, più in generale, qualsiasi iniziativa diretta a mettere in discussione o in pericolo la sovranità, il legittimo governo e l'indipendenza dello Stato veneziano.


Fonti:
https://forum.renaissancekingdoms.com/viewtopic.php?p=97902182#97902182
https://forum.renaissancekingdoms.com/viewtopic.php?p=97902827#97902827
https://forum.renaissancekingdoms.com/viewtopic.php?p=97809780#97809780
https://forum.renaissancekingdoms.com/viewtopic.php?t=2559884




Filangieri redattore KAP Venezia
CC Capo redattore KAP Venezia

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Pubblicato da Filangieri


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Cours

Product Price Variation
Loaf of bread 4.77 0.69
Fruit 9.11 -0.18
Bag of corn 2.07 0.01
Bottle of milk 7.08 0
Fish 11.92 -0.73
Piece of meat 16.84 -0.02
Bag of wheat 7.65 0.01
Bag of flour 8.56 -0.31
Hundredweight of cow 22.5 0
Ton of stone 9.75 0
Half-hundredweight of pig 11.5 0.25
Ball of wool 5.47 -0.03
Hide 11.25 -0.16
Coat 50 0
Vegetable 6.65 -0.16
Wood bushel 2.66 -0.26
Small ladder 15 0
Large ladder 60.24 0
Oar 15 0
Hull 15 0
Shaft 4.63 0
Boat 61.25 0
Stone 10.5 6.25
Axe 167.48 0
Ploughshare N/A N/A
Hoe N/A N/A
Ounce of iron ore 7 0.05
Unhooped bucket 15.5 0
Bucket 26.5 0
Knife 8.83 0.08
Ounce of steel 35.92 0
Unforged axe blade 25 0
Axe blade 85 0
Blunted axe 102.65 0
Hat 40 0
Man's shirt 84.25 0
Woman's shirt 67.5 0
Waistcoat 100 0
Pair of trousers 53 0
Mantle 140 0
Dress 175 0
Man's hose 32.5 0
Woman's hose 36.25 0
Pair of shoes 28.5 0
Pair of boots 60 3.75
Belt 27.5 0
Barrel 13 0
Pint of beer 0.5 0
Barrel of beer 30 0
Bottle of wine N/A N/A
Barrel of wine N/A N/A
Bag of hops 12.75 0
Bag of malt N/A N/A
Sword blade 76.5 0
Unsharpened sword 89.98 0
Sword 107.5 -22.5
Shield 27.5 0
Playing cards 57.5 0
Cloak 137.5 -17.5
Collar 62.5 0
Skirt 65 0
Tunic 122.5 0
Overalls 42.5 0
Corset 112.5 0
Rope belt 20 0
Headscarf 47.5 0
Helmet 113.88 0
Toque 44 0
Headdress 57 0
Poulaine 32.5 0
Cod 3.5 0
Conger eel 7 0
Sea bream 15 0
Herring N/A N/A
Whiting 10 0
Skate 15 0
Sole 3.5 0
Tuna 9.5 0
Turbot N/A N/A
Red mullet 15 0
Mullet 15.25 0
Scorpionfish N/A N/A
Salmon 17.5 0
Arctic char N/A N/A
Grayling 10 0
Pike 3.5 0
Catfish N/A N/A
Eel 3.5 0
Carp 10 0
Gudgeon 9 0
Trout 9 0
Pound of olives 20 0
Pound of grapes 6.75 0
Sack of barley 7.5 0
Half-hundred weight of goat carcasses N/A N/A
Bottle of goat's milk 10 0
Tapestry 82.25 0
Bottle of olive oil 93.25 0
Jar of agave nectar N/A N/A
Bushel of salt 9.4 0
Bar of clay 1.75 0
Cask of Scotch whisky 96.5 0
Cask of Irish whiskey 90 0
Bottle of ewe's milk 12.5 0
Majolica vase N/A N/A
Porcelain plate N/A N/A
Ceramic tile N/A N/A
Parma ham 111.25 0
Bayonne ham 50 0
Iberian ham 32.5 0
Black Forest ham 50 0
Barrel of cider 35 0
Bourgogne wine 35 -55
Bordeaux wine 75 0
Champagne wine 50 0
Toscana wine 60.5 0
Barrel of porto wine 132.5 0
Barrel of Tokaji 115 0
Rioja wine 75 0
Barrel of Retsina 71.73 0
Pot of yoghurt 35 0
Cow's milk cheese 64 0
Goat's milk cheese 120 0
Ewe's milk cheese 40 0
Anjou wine 15 -7.5
Ewe carcass 8 0
Mast 325 0
Small sail 122.75 0
Large sail 520 0
Tumbler of pulque N/A N/A
Jar of pulque N/A N/A