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10/09/1474 VENEZIA, EMANATO IL DECRETO I/1474: CHIUSURA TOTALE DI CAPITALE E CONFINI E DIVIETO PER LE NAVI MILI

Venezia - Il Consiglio della Serenissima Repubblica di Venezia ha promulgato il Decreto Consiliare I/1474, che dispone a partire dall'8 settembre 1474 la chiusura totale della Capitale e dei confini.
Il provvedimento annulla la precedente normativa I/MCDLXXIII e fissa nuove e stringenti regole per il transito terrestre e marittimo all'interno del territorio repubblicano.

L'ingresso e lo stazionamento nella Capitale e nei confini della Serenissima richiedono un'autorizzazione scritta. Le richieste prive di risposta entro 24 ore sono da considerarsi respinte.

E’ fatto obbligo di esibire un lasciapassare per accedere alle città di Verona, Udine, Parenzo e Pola, indipendentemente dalla provenienza, inclusi i transiti dall'interno della Repubblica. Il blocco si estende specificamente ai nodi 1329, 1331, 2764, 2765, 2766, 2779 e ai nodi di confine orientali verso il Regno di Croazia, Celje e Rijeka.

In caso di rilascio del permesso, è vietato l'ingresso e il transito sul suolo serenissimo a gruppi armati o reggimenti superiori ai due elementi.

Resta in vigore il bando delle tre miglia nautiche per i porti della Repubblica. Le imbarcazioni non autorizzate saranno soggette a interventi punitivi immediati, incluso l'affondamento senza preavviso.

Il decreto sancisce inoltre l'interdizione della foce del Po - confermata come territorio sotto l'assoluto controllo veneziano - a tutte le unità navali di natura militare, consentendo l'accesso e il transito in entrata e in uscita esclusivamente al naviglio civile.

Tale disposizione si conforma al Trattato di Riconoscimento e Restaurazione precedentemente siglato tra l'Alleanza Aegis e lo SRING. L'accordo bilaterale riconosce il libero passaggio alla foce del fiume per le sole navi civili imperiali, imponendo loro di mantenere una distanza di sicurezza di due nodi dal porto di Venezia e di tre nodi dagli altri scali della Repubblica.
Il medesimo trattato non contempla infatti alcun diritto di transito per le unità militari imperiali, specificando che la cessazione delle ostilità non costituisce alleanza né limita i diritti sovrani delle parti.

A tutela della piena sovranità della Serenissima Repubblica di Venezia e in applicazione delle direttive del decreto, la flotta militare veneziana sta assicurando una presenza costante ed un pattugliamento continuo della laguna e delle acque territoriali mediante l'impiego delle proprie navi da guerra. Il dispositivo navale della Repubblica mantiene quindi la vigilanza necessaria all’interno dei confini della Serenissima, per garantire la sicurezza delle rotte commerciali autorizzate, applicare il nuovo decreto consiliare e respingere o neutralizzare qualsiasi incursione di unità militari non autorizzate che potrebbero rappresentare un pericolo o una minaccia per la popolazione.

Fonti:

https://forum.renaissancekingdoms.com/viewtopic.php?p=97980306#97980306
https://forum.renaissancekingdoms.com/viewtopic.php?p=97902182#97902182





Filangieri redattore KAP Venezia
Gunilde Capo redattore KAP Venezia

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Pubblicato da Filangieri


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25/08/1474 Due mesi dopo la guerra: il bilancio di Aegis



Venezia - Circa due mesi dopo la conclusione della guerra tra l’Alleanza AEGIS e SRING, KAP Venezia ha incontrato Lady Ori di Valacchia, Gran Cancelliere di AEGIS, per ripercorrere quei mesi di combattimenti e valutare il conflitto con il senno di poi. Ora che le armi tacciono ed il trattato di pace è stato firmato, abbiamo chiesto a una delle figure chiave della campagna e voce di spicco di AEGIS di ripercorrerne l’andamento, valutare le perdite subite dalle forze imperiali e condividere la sua attuale visione lucida sulla guerra e sul suo esito.

Filangieri – KAP:
A un paio di mesi dalla conclusione del conflitto, come giudichi l'andamento complessivo della guerra contro SRING?

Ori – AEGIS:
A distanza di un paio di mesi, direi che la guerra è invecchiata piuttosto bene per AEGIS, Filangieri. I nostri eserciti hanno operato lontano da casa, attraverso territori ostili e contro forze considerevoli, riuscendo comunque a colpire dove SRING si riteneva al sicuro.
Ma, cosa ancora più importante, siamo entrati in quella guerra con obiettivi nostri. Li abbiamo raggiunti, la pace è stata firmata e le nostre forze sono tornate a casa. La considero una campagna di successo.

Filangieri – KAP:
Puoi ricordarci quali sono state, complessivamente, le perdite subite da SRING nel corso della guerra?

Ori – AEGIS:
SRING ha subito perdite considerevoli nel corso della guerra, Filangieri. Non fingerò di poterti dare adesso un numero perfettamente preciso e non ho alcuna intenzione di gonfiarne uno per ottenere un titolo migliore.
Quello che posso dirti è che hanno schierato forze considerevoli contro AEGIS e ne hanno pagato il prezzo sul campo di battaglia. Abbiamo combattuto lontano da casa, mantenuto la pressione e dimostrato ripetutamente che i numeri, da soli, non erano sufficienti a fermarci.
SRING sa cosa ha mandato contro di noi e cosa è tornato indietro. Credo che questo risponda alla domanda meglio di qualsiasi cifra opportunamente confezionata.

Filangieri – KAP:
Guardando oggi a quella guerra con un po' di distanza, qual è la tua opinione su ciò che è accaduto e sul suo esito?

Ori – AEGIS:
Con un po' di distanza, trovo ciò che è accaduto dopo la guerra quasi più divertente della guerra stessa.
A quanto pare, perché AEGIS avesse vinto, ci si aspettava che annettessimo province, svuotassimo tesorerie, pretendessimo teste e magari portassimo a casa qualche sedia come souvenir. Il piccolo inconveniente di questa argomentazione è che nessuna di queste cose è mai stata tra i nostri obiettivi.
AEGIS sapeva cosa era venuta a ottenere. SRING sapeva cosa eravamo venuti a ottenere. E quando i combattimenti sono terminati, SRING ha firmato un trattato che riconosceva la forza, la disciplina e l'eccellenza militare dimostrate da AEGIS durante la guerra. Non abbiamo richiesto né territori né riparazioni, perché non avevamo bisogno né degli uni né delle altre.
E sì, Filangieri, lo so, a Strasburgo ballano. Sembrano molto fieri di questo. Ma hai notato una cosa? Nonostante tutto quel ballare, stanno ancora ballando sulla melodia che abbiamo suonato noi.
Quindi lasciamoli ballare. Non ho nulla contro i festeggiamenti. Trovo semplicemente divertente quando qualcuno celebra la musica fingendo di non accorgersi di chi abbia scelto la melodia.
Le persone sono libere di scrivere qualunque versione della guerra renda il risultato più facile da digerire. L'inchiostro è paziente, da questo punto di vista. La firma su un trattato di pace è un po' meno flessibile.

Filangieri – KAP:
Ringraziamo Lady Ori di Valacchia per il tempo che ci ha dedicato e per aver condiviso con KAP Venezia e i suoi lettori la propria testimonianza e le proprie considerazioni sulla guerra appena trascorsa.


Per completezza, riportiamo di seguito il testo originale dell’intervista in lingua inglese. La versione pubblicata sopra è una traduzione italiana a cura di KAP Venezia.

For completeness, we include below the original English version of the interview. The Italian version published above is a translation prepared by KAP Venezia.

TWO MONTHS AFTER THE WAR: THE ASSESSMENT OF AEGIS

Approximately two months after the conclusion of the war between the AEGIS Alliance and the SRING, KAP Venezia caught up with Lady Ori of Wallachia, Grand Chancellor of AEGIS, to look back at those months of fighting and assess the conflict with the benefit of hindsight. With the weapons now silenced and the peace treaty signed, we asked one of the campaign's key figures and a leading voice of AEGIS to retrace its course, evaluate the losses suffered by the imperial forces, and share her current, clear-headed perspective on the war and its outcome.

Filangieri – KAP:
A couple of months after the conclusion of the conflict, how do you judge the overall progress of the war against SRING?
Ori – AEGIS:

A couple of months later, I would say the war has aged rather well for AEGIS, Filangieri. Our armies operated far from home, across hostile territory and against considerable numbers, and still managed to strike where SRING believed itself secure.
But more importantly, we entered that war with objectives of our own. We achieved them, peace was signed, and our forces returned home. I consider that a successful campaign.

Filangieri – KAP:
Can you remind us what the overall losses suffered by SRING were over the course of the war?

Ori – AEGIS:
SRING suffered considerable losses over the course of the war, Filangieri. I won't pretend to give you a perfectly precise number now, and I have no intention of inflating one for the sake of a better headline.
What I can tell you is that they committed substantial forces against AEGIS and paid for it on the battlefield. We fought far from home, maintained the pressure and repeatedly proved that numbers alone were not enough to stop us.
SRING knows what it sent against us and what came back. I think that answers the question better than any conveniently polished number could.

Filangieri – KAP:
Looking back at that war today with a bit of distance, what is your opinion on what happened and its outcome?

Ori – AEGIS:
With some distance, I find what happened after the war almost more entertaining than the war itself.
Apparently, in order for AEGIS to have won, we were expected to annex provinces, empty treasuries, demand heads and perhaps carry a few chairs home as souvenirs. The small inconvenience with that argument is that none of those things were ever our objectives.
AEGIS knew what it came to achieve. SRING knew what we came to achieve. And when the fighting ended, SRING signed a treaty acknowledging the strength, discipline and military excellence demonstrated by AEGIS during the war. We demanded neither territory nor reparations, because we had no need for either.
And yes, Filangieri, I know ,they dance in Strasbourg. They seem very proud of that. But have you noticed something? For all that dancing, they are still dancing to the tune we played.
So let them dance. I have nothing against celebrations. I simply find it amusing when someone celebrates the music while pretending not to notice who chose the tune.
People are free to write whatever version of the war makes the outcome easier to digest. Ink is patient that way. A signature on a peace treaty is somewhat less flexible.

Filangieri – KAP:
We would like to thank Lady Ori of Wallachia for her time and for sharing her account and reflections on the recent war with KAP Venezia and its readers.





Filangieri redattore KAP Venezia
Gunilde Capo redattore KAP Venezia

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24/08/1474 Risultati del primo turno delle elezioni reali


Risultati del primo turno delle elezioni reali :

NomePercentuale
ser_gianni100 %

ser_gianni ha riportato la maggioranza assoluta delle preferenze!

23/08/1474 SRING ha vinto! Basta cambiare il significato della parola "vincere!"

VENEZIA - A distanza di qualche mese dalla fine delle ostilità, dalle parti dell’Impero sembra essersi fatta strada una lettura piuttosto singolare del conflitto: lo SRING sarebbe uscito sostanzialmente indenne dalla guerra e, poiché oggi l'Impero è ancora lì dov'era prima, questo basterebbe in qualche modo a trasformare la disfatta in un successo!
Sì, è una tesi decisamente interessante! Soprattutto se si evita accuratamente di ricordare quali fossero gli obiettivi dichiarati all'inizio.
Venezia era stata invasa, Padova e Verona occupate e sottratte alla Serenissima e, nei momenti di maggiore entusiasmo, l’Impero non si era limitato solo alle annessioni, ma si era spinto ben oltre, inserendo i territori conquistati nell'araldica imperiale, pronti per essere spartiti ed assegnati come feudi.
Era già stato persino redatto un dettagliato piano di colonizzazione! Insomma, la conquista della Serenissima sembrava ormai cosa fatta!

Poi… e poi arrivò il campo di battaglia e le mazzate!

A Padova furono distrutti undici eserciti imperiali, mentre sul fronte settentrionale l’Alleanza Aegis, di cui Venezia è parte, ne affrontò e sconfisse altri tre che, pur non venendo sciolti, furono respinti dopo gli scontri. Tirando le somme: quattordici eserciti affrontati e sconfitti, undici dei quali distrutti.
A questo vanno sommate le sconfitte sul mare e, soprattutto, un dato politico che la propaganda postuma difficilmente potrà correggere: alla firma del trattato, l’esercito imperiale è tornato a casa, chi bramava territori e titoli Serenissimi è rimasto a bocca asciutta e Venezia… beh Venezia è rimasta Venezia!

Anzi, c’è di più.
Il trattato che ha sancito la conclusione del conflitto non ha lasciato nelle mani dello SRING neppure un palmo dei territori veneziani conquistati durante la campagna: tutto il suolo della Serenissima è stato restituito. Ma l'accordo presenta un dettaglio ancora più ironico per chi oggi si ostina a narrare questa guerra come un trionfo imperiale: il testo disciplina anche la navigazione alla foce del Po - territorio veneziano - e non contempla in alcun modo il passaggio delle navi militari imperiali.
La Serenissima, naturalmente, rispetta il trattato esattamente per ciò che vi è scritto, virgole comprese. Ciò che il trattato non prevede, semplicemente, non è consentito.

Il bilancio finale è quindi una somma molto elementare: lo SRING ha invaso la Repubblica di Venezia, ha occupato Padova e Verona, ha combattuto per mantenerle; ha sacrificato interi eserciti sul campo e uomini in mare. Alla fine, ha dovuto restituire tutto ciò che aveva sottratto, ha riportato le truppe superstiti a casa e ha sottoscritto un accordo che, rispetto allo status quo pre bellico, limita persino la sua navigazione militare alla foce del Po.

Naturalmente ognuno è libero di ribattezzare la realtà come preferisce. Chi ha molta fantasia può persino scegliere di chiamarla "vittoria".
Bisogna soltanto accettare una definizione un po' bizzarra del termine: partire per conquistare e non conquistare nulla; inserire territori nell'araldica per poi doverli cancellare; promettere terre ai nobili e tornare a mani vuote; perdere i principali scontri diretti, ritirarsi e tornare alla base con meno influenza sul Po di quanta se ne avesse prima.

Sicché se fallire i propri progetti bellici e un'invasione finita male significa vincere, allora dobbiamo riconoscerlo: SRING ha ottenuto un risultato straordinario!
Se si giocasse a perdere una guerra, l'Impero avrebbe sicuramente stravinto!!



Filangieri redattore KAP Venezia
Gunilde Capo redattore KAP Venezia

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20/08/1474 Serenissima Repubblica di Venezia - Al termine dell'elezione del Consiglio, RV ha ottenuto la maggioranza assoluta.

Serenissima Repubblica di Venezia (KAP) - La lista Riscossa Veneta è stata la più votata al termine dell'elezione e ha ottenuto la maggioranza assoluta dei posti nel Consiglio. Potrà quindi governare da sola.

Risultato dell'elezione:

1. "Riscossa Veneta" (RV) : 100%

La ripartizione dei voti ha determinato la seguente composizione del Consiglio:

1 : Aldobrando (RV)
2 : Oriente (RV)
3 : Donnaginestra (RV)
4 : Amantir (RV)
5 : Fressen (RV)
6 : Darklanace (RV)
7 : Lady_iris (RV)
8 : Uggya (RV)
9 : Gregorovich (RV)
10 : Filangieri (RV)
11 : Lutetiae (RV)
12 : Gunilde (RV)

I membri del Consiglio riconosceranno il nuovo principe entro due giorni. Questi dovrà giurare fedeltà al sovrano e assegnare gli incarichi ai consiglieri.

+

Cours

Product Price Variation
Loaf of bread 4.56 -0.28
Fruit 9.92 0
Bag of corn 3.7 0.87
Bottle of milk 9.48 0.11
Fish 20.26 0.06
Piece of meat 12.25 0.13
Bag of wheat 10.89 -0
Bag of flour 12.88 1.64
Hundredweight of cow 20.53 0.33
Ton of stone 10.44 -0
Half-hundredweight of pig 15.41 0.05
Ball of wool 10.86 -0.14
Hide 16.32 -0.06
Coat 49.5 0
Vegetable 9.38 -0.18
Wood bushel 4.19 0.08
Small ladder 20.18 0
Large ladder 68.02 0
Oar 20 -0
Hull 36.49 0
Shaft 8.16 -0.14
Boat 99.33 0.63
Stone 18.32 -0.11
Axe 150.74 0
Ploughshare 38.44 0
Hoe 30 0
Ounce of iron ore 11.52 0.2
Unhooped bucket 21.88 0
Bucket 37.73 0
Knife 17.89 0
Ounce of steel 49.04 -0.06
Unforged axe blade 53.91 0
Axe blade 116.44 0
Blunted axe 127.79 -2.51
Hat 53.38 0.08
Man's shirt 119.57 0.12
Woman's shirt 121.14 0
Waistcoat 141.4 0
Pair of trousers 74.61 -0.09
Mantle 257.82 0
Dress 265.04 -0.2
Man's hose 45.63 -0
Woman's hose 44.32 0
Pair of shoes 27.53 -0.01
Pair of boots 86.57 0
Belt 45.2 -0
Barrel 12.02 0
Pint of beer 0.82 0
Barrel of beer 66.51 2.5
Bottle of wine 1.66 0
Barrel of wine N/A N/A
Bag of hops 19.34 0
Bag of malt 10 0
Sword blade 101.19 0
Unsharpened sword 169.69 0
Sword 146.48 -0.07
Shield 36.91 0
Playing cards 73.55 -0
Cloak 180.72 0
Collar 68.35 -0.06
Skirt 135.35 0
Tunic 222.36 0
Overalls 115.73 0
Corset 117.2 0
Rope belt 53.86 0
Headscarf 60.73 0
Helmet 164.91 0
Toque 48.61 0
Headdress 79.65 0
Poulaine 64.02 0
Cod 11.36 0
Conger eel 12.81 0
Sea bream 18.31 0
Herring 17.43 0
Whiting 17.42 0
Skate 12.16 0
Sole 18.11 0
Tuna 12.51 0
Turbot 18.02 0
Red mullet 16.53 0
Mullet 12.47 -0
Scorpionfish 20.5 0
Salmon 16.51 0
Arctic char 12 0
Grayling 14.77 0
Pike 17.6 0
Catfish N/A N/A
Eel 15.09 0
Carp 17.98 0.03
Gudgeon 17.68 -0.04
Trout 17.51 0
Pound of olives 13.38 0
Pound of grapes 9.18 0
Sack of barley 10.67 0
Half-hundred weight of goat carcasses 18.99 0
Bottle of goat's milk 12.81 0
Tapestry 143.6 0
Bottle of olive oil 121.94 -0
Jar of agave nectar N/A N/A
Bushel of salt 19.89 0
Bar of clay 3.43 -0
Cask of Scotch whisky 93.32 -0
Cask of Irish whiskey 131.27 0
Bottle of ewe's milk 10.57 0
Majolica vase 10 0
Porcelain plate N/A N/A
Ceramic tile N/A N/A
Parma ham 84.97 0
Bayonne ham 34.65 -0
Iberian ham 70.28 0
Black Forest ham 54.72 0
Barrel of cider 51.16 0
Bourgogne wine 76.22 0
Bordeaux wine 60.89 0.31
Champagne wine 141.21 -5.25
Toscana wine 33.69 0
Barrel of porto wine 87.44 0
Barrel of Tokaji 163.71 0
Rioja wine 159.19 0
Barrel of Retsina 36.79 -0
Pot of yoghurt 85.17 -0
Cow's milk cheese 77.07 0
Goat's milk cheese 85.06 2.5
Ewe's milk cheese 52.26 0
Anjou wine 50.88 -0
Ewe carcass 15.03 0
Mast 456.7 0
Small sail 215.71 0
Large sail 838.79 0
Tumbler of pulque N/A N/A
Jar of pulque N/A N/A